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	<title>LUOGHI &#8211; Eccellenze Piemontesi</title>
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		<title>Torino</title>
		<link>https://www.eccellenzepiemontesi.it/torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2019 09:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Video in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[anni 50]]></category>
		<category><![CDATA[città di torino]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Torino, competitiva e vincente, città di cultura e di grande bellezza. nel video la clip della città.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Torino, la clip della città piemontese</h2>
<p>La presentazione della città realizzata in occasione di <a href="https://www.eccellenzepiemontesi.it/etour-torino-la-sintesi/"><strong>Etour, tappa di Torino</strong></a> svolta il 23 Ottobre 2018.</p>
<h2>Torino, competitiva e vincente, città di cultura e di grande bellezza</h2>
<p><strong>Negli anni 50</strong> era la <strong>Torino</strong> che accoglieva e dava lavoro con le sue industrie ai treni carichi dei tanti meridionali che qui hanno trovato lavoro.</p>
<p>La <a href="https://www.eccellenzepiemontesi.it/fiat/"><strong>Fiat </strong></a>è stata emblema di un paese che ripartiva e aveva bisogno di quattro ruote su cui poggiare la propria crescita.</p>
<p>Si è sempre mostrata <strong>competitiva e vincente.</strong> Forse influenzata dalle sue glorie calcistiche di ieri e di oggi. Oggi riparte puntando sulla cultura. La sua grande bellezza svetta verso le Alpi e il cielo come l’architettura simbolo della città.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Clip realizzata da <a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu">Eccellenze Italiane</a></strong></p>
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		<title>FENESTRELLE</title>
		<link>https://www.eccellenzepiemontesi.it/fenestrelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 12:40:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[Fenestrelle]]></category>
		<category><![CDATA[Forte delle Valli]]></category>
		<category><![CDATA[fortezza di Fenestrelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Fortezza di Fenestrelle]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Suggestioni ed emozioni di una visita alla fortezza di Fenestrelle.</h2>
<p>Grazie alla sua posizione intermedia tra l&#8217;Alta e la Bassa Val Chisone, <strong>Fenestrelle</strong> è sempre stato un nodo strategico per il controllo politico e militare dell&#8217;intera vallata. Durante l&#8217;epoca romana Fenestrelle apparteneva alla zona di confine del regno del re Cozio ed era denominata Finis Terrae Cotii (&#8220;confine della terra di Cozio&#8221;), da cui deriva appunto il nome odierno.</p>
<p>Appartenne al Marchesato di Susa, al comitato di Torino e agli abati di Pinerolo nel periodo medievale. Fu ospitale verso comunità valdesi fino alla revoca dell&#8217;Editto di Nantes. Si ricorda al riguardo che fino al secolo XVII, la popolazione della borgata di Puy era interamente valdese. Nel corso dei secoli la storia di Fenestrelle fu spesso legata alla dominazione francese. facendo parte del Delfinato per molti secoli. In questo Periodo fu costruito il Forte di Mutin e fu istituito, per ripristinare la religione cattolica, un convento dei Gesuiti di cui rimane traccia di un campanile ottagonale. Con il Trattato di Utrecht (1713) passò, insieme all&#8217;intera Val Chisone, definitivamente sotto il dominio dei Savoia.</p>
<p>Nel Settecento fu fortificata da Alessandro Vittorio Papacino.</p>
<h2><strong>Monumenti e luoghi d&#8217;interesse </strong><br />
<strong>La Fortezza di Fenestrelle</strong></h2>
<p>Il complesso è costituito in realtà da una serie di 3 forti e 7 ridotte, ciascuno dei quali realizzato in modo d&#8217;esser indipendente in caso di guerra. Le varie parti sono collegate fra loro da: strade, scale esterne e dall&#8217;eccezionale scala interna, detta &#8220;coperta&#8221;, che sviluppa 3996 gradini consecutivi. Non vi sono conferme sul fatto che sarebbe la scala coperta più lunga esistente al mondo.</p>
<p>Opera pregevole ed unica dal punto di vista dell&#8217;architettura militare, dal 1999 è diventata il simbolo della Provincia di Torino[3] Il forte di Fenestrelle è stato costruito per fermare eventuali eserciti francesi che avessero tentato di invadere il Piemonte attraverso la Val Chisone. Durante il periodo napoleonico, quando l&#8217;insieme di edifici passò in mano francese, vennero edificate opere destinate a bloccare un&#8217;eventuale avanzata piemontese.</p>
<p>A partire dall&#8217;ultimo decennio del Settecento fino al periodo fascista, venne utilizzato non solo come piazzaforte, ma anche come prigione di stato e bagno penale in modo non continuativo. Oppositori politici sia laici che religiosi di tutti i governi in carica, civili accusati di brigantaggio, militari agli arresti o prigionieri di guerra, vi furono reclusi[4]. Attualmente non esiste una cifra ufficiale e universalmente riconosciuta di coloro che morirono in fortezza nel corso dei secoli. In base ai dati ufficiali desunti dai registri dell&#8217;epoca, i decessi dei militari ex borbonici ospitati nella fortezza, dopo il 1861, risultano pochi e per malattia[5], anche se da parte revisionista si parla di migliaia o addirittura decine di migliaia di decessi avvenuti a causa della prigionia, decessi dei quali non viene fornito alcun nominativo, né fonte o altra documentazione storica atta a comprovare tale tesi.</p>
<p>Dal 1984 sono iniziate opere di restauro ed al suo interno vengono realizzate visite guidate di carattere storico divulgativo. Ogni anno vengono organizzati numerosi e variegati eventi: rappresentazioni teatrali, culturali, mostre fotografiche o artistiche, concerti musicali. La fortezza è da molti anni riconosciuta, a livello ufficiale, come patrimonio culturale italiano. Nel 2007 il World Monuments Fund ha inserito la fortezza nella lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più a rischio, essa fa parte dei quattro siti italiani inclusi.</p>
<p><strong>Chiesa Parrocchiale di san Luigi IX</strong></p>
<p>La chiesa parrocchiale fa capolino tra le strette vie del paese.<br />
Di particolare pregio è la Chiesa Parrocchiale. La chiesa venne costruita per volontà del re Luigi XIV di Francia; fu inaugurata il 25 agosto 1689 e dedicata a san Luigi IX. Il 25 agosto da allora è la festa patronale di Fenestrelle.</p>
<h2></h2>
<div class="thumb tleft"></div>
<p><strong>FONTE: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fenestrelle">WIKIPEDIA</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE VIDEO : <a href="https://www.youtube.com/channel/UCRe8fQaU8nBzRRNpiHjXP5g">Youprovto</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Miasino</title>
		<link>https://www.eccellenzepiemontesi.it/miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2016 12:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LUOGHI]]></category>
		<category><![CDATA[lago d’Orta]]></category>
		<category><![CDATA[Miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Riviera del Cusio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Miasino costituisce uno dei più affascinanti borghi della riviera del Cusio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Miasino, uno dei più affascinanti borghi della riviera del Cusio</h2>
<p>In una rigogliosa natura, a mezza costa tra il lago e la montagna, il <strong>comune di Miasino</strong> costituisce uno dei più affascinanti borghi della pregevolissima riviera del Cusio, in provincia di Novara. Meta di un turismo prevalentemente estero, Miasino sorge sulla sponda orientale del lago d’Orta, osservatorio privilegiato dal quale è possibile godere di spettacolari panoramiche.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="https://www.youtube.com/channel/UChA7sHh68ajGMqIo_b1AS1A">PiccolaGrandeitalia</a> Canale youtube</strong></p>
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